#step2 - I CATALOGHI DEL PENNELLO

La nascita del primo pennello risale alla notte dei tempi.
La leggenda vuole che il primo a dare al pennello la forma che conosciamo sia stato il generale  cinese Meng Tian, verso la fine del III secolo a.C., che notò una razza di conigli dal pelo particolarmente lungo e sottile.

 Da strumento per una scrittura precisa e agevole, il pennello ha assunto poi la funzione di strumento per la tinteggiatura, e sempre più avanti è divenuto poi un prodotto per cosmesi.
Nel tempo vennero usati per le setole peli degli animali più svariati, ma ancora oggi la materia prima più diffusa è il pelo di maiale, di produzione cinese. Solo nell'ultimo secolo invece, Alle setole naturali vengono poi sostituite nel tempo le setole sintetiche, e il manico inizia a essere prodotto anche in materiale plastico.
Nel corso del tempo, la produzione di pennelli è stata affidata alla mano di abili artigiani.
Arrivando all'epoca moderna, vi è tuttavia un esempio di made in Italy: è l'azienda Nespoli (oggi conosciuta come Nespoli Group), nata nel 1945 in Brianza, zona povera in cui al tempo vi erano solo contadini e falegnami.

Già nel 1883, nel pieno della rivoluzione industriale, compaiono rulli e pennelli nell'Army & Navy Stores General Catalogue, un catalogo contenente tutti gli oggetti presenti sul mercato dell'epoca, di ogni tipologia.


Nella prima pagina, in alto, si può riconoscere un pennello; nella seconda pagina invece, in basso, si può individuare un rullo. Questi oggetti erano inseriti nella "List of material required for Printing". 




Oggi si possono ritrovare diverse aziende che fabbricano pennelli, una tra tutte il marchio svedese IKEA, che nei suoi cataloghi inserisce ogni anno il prodotto.


Diversi marchi di cosmetici invece inseriscono nei loro
cataloghi pennelli per il trucco, come ad esempio il
famoso marchio KIKO.

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